Antonio Marras for Amini Carpets
Antonio Marras for Amini Carpets

Uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, la Milano Design Week, è finalmente arrivato!
Dal 9 al 14 Aprile la città di Milano si è animata di presenze internazionali, che hanno portato nuovi e interessanti punti di vista sugli sviluppi del design contemporaneo.

Anche per quanto riguarda il design del tappeto in città ci sono delle tappe imperdibili.
Partiamo con la zona di Tortona!

  • Ein&zwanzig, world’s finest design talents, Via Tortona 31;

Nella cornice realizzata dal duo di designer milanesi Studiopepe, si susseguono i lavori dei 21 designer vincitori del concorso Ein&zwanzig, un premio internazionale, organizzato dal German Design Council, che vede tutti gli anni la partecipazione di giovani design emergenti.
Fra i lavori presentati, tutti caratterizzati da un forte accento ecologico, oggi più che mai necessario, vi è la linea di tessuti “ Die Form der Farbe”, realizzata da Freia Achenbach e June Noa Gschwander.
L’unicità del progetto consiste nell’utilizzare la nuova tecnologia del colore tessile Gridxkin; essa permette allo stesso colore di farsi tessuto, assumendo una sua matericità specifica e un corpo indipendente. Inoltre questa tecnologia permette di ottenere tessuti caratterizzati da resistenza all’abrasione, antiscivolo, idrorepellenza, aspetti che permettono al tessuto grande versatilità.
Con l’ausilio di tale tecnologia, i designer tedeschi hanno realizzato una giacca, una suola 3D e soprattutto, un tappeto. Le caratteristiche della Gridxkin si adattano particolarmente a quest’ultimo, conferendogli un aspetto scultoreo, ma anche una funzionalità imbattibile.

Freia Achenbach & June Noa Gschwander, Die Form der Farbe, 2019
Freia Achenbach & June Noa Gschwander, Die Form der Farbe, 2019

 

  • Creative Ukraine: Modern_ism, Superstudio Più;

Come hanno affrontato i designer ucraini la tradizione del Modernismo? E come hanno inglobato questo lascito nella propria storia culturale?
Non c’è modo migliore di scoprirlo se non osservando i tappeti prodotti dal marchio ucraino, con base a Kiev, Olk Manufactory, fondato dall’artista Oksana Levchenya.
Olk Manufactory unisce una grande attenzione per la tradizione, grazie alla riscoperta di tecniche di tessitura antiche e l’utilizzo di pattern tratti dalla cultura folkloristica, ad un’apertura di sguardo. Il risultato finale sono tappeti in grado di parlare il linguaggio della tradizione e della contemporaneità, in un perfetto equilibrio.

Olk Manufactory rugs
Olk Manufactory rugs

 

  • Nonostante Marras, Via Cola di Rienzo 8;

Se siete stanchi del caos del Fuorisalone e siete alla ricerca di un’oasi di tranquillità, questo è certo il posto che fa per voi!
Entrare nel concept store di Antonio Marras significa immergersi in un luogo di pace, avvolgente e primordiale. Un luogo in grado di dimostrare che la via per l’innovazione non passa solo traverso l’uso di sofisticate tecnologie, ma anche tramite la rilettura attenta della tradizione.
Ne è una prova la nuova collezione di 13 tappeti/arazzi nata dalla collaborazione fra Antonio Marras e Amini Carpets, che ha portato alla fusione di due culture, quella afghana e quella sarda. Partendo da tradizionali kilim afghani in lana ritorta a mano, fatti tessere da Amini, Antonio Marras è intervenuto interpretandoli come tele grezze su cui intervenire. Con l’aiuto delle ricamatrici di Bitti, un borgo della Barbaglia, lo stilista ha applicato alle “tele” frammenti di tessuti, i pezzi di risulta, quali gli interni delle giacche, le fodere, elementi solitamente destinati a essere scartati o buttati. Invece Antonio Marras è riuscito non solo a far parlare di nuovo questi materiali, che ci parlano del loro passato, ma anche a caricarli di nuove storie e significati, grazie all’incontro con Amini e con l’Oriente.

Antonio Marras for Amini Carpets
Antonio Marras for Amini Carpets

Ludovica Matarozzo