Jonathan Bréchignac, Carpet n°6
Jonathan Bréchignac, Carpet n°6

Una penna Bic. Questo è tutto ciò che Jonathan Bréchignac, artista francese, utilizza per creare i suoi tappeti.

Jonathan Bréchignac, Carpet n°1
Jonathan Bréchignac, Carpet n°1

Infatti quelli che ad un primo sguardo possono sembrare veri tappeti di stoffa, si rivelano, dopo una più attenta osservazione, fogli di carta decorati a penna.

Jonathan Bréchignac at work
Jonathan Bréchignac at work

Per la realizzazione di un solo singolo “tappeto”, Bréchignac può lavorare da un minimo di 7/8 mesi fino ad un massimo di un anno e mezzo, come è capitato per il primo esemplare creato.
La durata del processo creativo è dovuta anche al fatto che i disegni crescono spontaneamente, poiché non esiste un progetto a priori.  Infatti Bréchignac disegna direttamente sulla carta, facendo un passo indietro ad ogni punto di svolta per esaminare il risultato raggiunto e decidere il passo successivo.

Jonathan Bréchignac, Carpet n°8
Jonathan Bréchignac, Carpet n°8

Bréchignac ha deciso di intraprendere un così lungo processo creativo come segno di rivolta verso la società di oggi che, con i suoi tempi accelerati, non è più in grado di impegnarsi nella realizzazione di un qualcosa di stabile e lungo e di goderne per più di 5 secondi.
L’artista vuole comportarsi come uno scriba, un monaco, che ogni giorno porta avanti il suo meticoloso lavoro di ricopiatura. Tuttavia, anziché ricopiare antichi manoscritti, Bréchignac, quotidianamente, aggiunge sulla carta motivi, disegni che rimandano a diverse culture – le decorazioni non figurative dell’arte islamica, elementi della cultura francese, giapponese, precolombiana, e ed ancora motivi del mondo militare e della cultura pop, come i QR Code.

Jonathan Bréchignac, Carpet n°4
Jonathan Bréchignac, Carpet n°4

Dunque questa operazione diventa per Bréchignac un rituale, una forma di meditazione, un momento per sé stesso. Non a caso, l’artista trae ispirazione per questo suo lavoro dai tappeti islamici per la preghiera, tessuti rettangolari intrecciati usati per coprire il pavimento, sui quale il credente si inginocchia per pregare.

Jonathan Bréchignac, Carpet n°2
Jonathan Bréchignac, Carpet n°2

In alcuni casi Bréchignac utilizza anche inchiostro fluorescente e penne colorate.

Jonathan Bréchignac, Carpet n°8
Jonathan Bréchignac, Carpet n°8
Jonathan Bréchignac, Carpet n°7
Jonathan Bréchignac, Carpet n°7

Affascinante è poi che per un’operazione così significativa e rituale, Bréchignac scelga un prodotto di massa, universale, come la penna Bic. Forse il messaggio è che anche oggi, nella società di consumo odierna, persino con un mezzo usa e getta, è possibile trovare la pace e la spiritualità.

Crediti fotografici: http://jonathanbrechignac.fr/