Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Loredana Longo, artista siciliana, imprime una ferita significativa sui tappeti nell’installazione PLACE/NO PLACE.
Significativa perché tale violenza non è fine a se stessa, ma porta con sé un messaggio ben preciso. L’artista con questa installazione vuole indagare lo stretto, ma fragile legame che esiste fra Occidente e Oriente.

Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Innanzitutto Longo sceglie come medium artistico il tappeto.
Esso è sinonimo di tradizioni, culture, simbologie forti, con le quali è necessario confrontarsi. L’artista esce vittoriosa da questo incontro. Infatti non si lascia soverchiare dalle molteplici realtà insite nel tappeto e riesce a imprimere il suo segno.
Quindi il tappeto viene assunto non tanto perché simbolo di favole e religioni orientali, ma come tela bianca traverso la quale esprimersi. Non viene cancellato il valore e il significato del tappeto in quanto tale. Semplicemente esso viene interpretato come luogo neutro, pagina bianca di un nuovo libro.

Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Longo decide di affidare al fuoco le sue parole. Pone sopra ai tappeti – provenienti da Cina, Arabia, Medioriente – lettere sagomate all’interno delle quali versa petrolio e alcool. Dopodiché le brucia, lasciando sulla superficie delle cicatrici indelebili. Esse si configurano come frasi semplici ma di grande effetto e potenza di persuasione.

Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Si tratta di frasi tratte da discorsi ufficiali fatti da leader politici o catturate per caso dal web. In alcuni casi sono tratte da discorsi tenuti dopo attentati terroristici ma più in generale sono frasi utilizzate per mobilitare le masse, per raggiungere lo scopo che in quel momento la politica si è posto.

Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Sono dunque frasi potenti, ma anche ambigue. Questo carattere viene accentuato da Longo. Infatti, grazie al suo intervento, queste parole propositive si trasformano in una minaccia. In particolare simboleggiano la minaccia occidentale nei confronti dell’Oriente. Le frasi “scolpite” nei tappeti sono visti come coperture per nascondere mire espansionistiche, politiche, economiche nei confronti del mondo orientale.

Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013
Loredana Longo, Place/No Place, Installazione site-specific, BAD New Business, Milano, 2013

Sono quindi parole pericolose, in grado di inferire una ferita profonda e insanabile al paese su cui si abbattono. Longo rappresenta materialmente questo taglio con il suo procedimento artistico, anch’esso forte e pericoloso, ma in grado di farci riflettere sugli equilibri sottoli fra Occidente e Oriente.

Crediti fotografici: http://www.fpac.it/site/loredana-longo