Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

Chi l’ha detto che un tappeto deve per forza stare sul pavimento?
Di sicuro non la pensano così gli architetti di Serie Architects, studio con base a Londra e Mumbai.
Serie Architects nasce dall’incontro dell’inglese Christopher Lee con l’indiano Kapil Gupta ed è in grado di proporre uno stile che combina elementi della tradizione occidentale con quelli della tradizione orientale.

Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

Proprio da questo connubio è nato anche il progetto The Monsoon Club, ideato per il Kennedy Center a Washington, nel 2011.
Serie Architects è stato incaricato di convertire la Terrace Gallery del centro in uno spazio atto ad ospitare le performance artistiche che si sarebbero tenute durante il Maximum India Festival, evento dedicato alla celebrazione della cultura indiana.

Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

Il risultato è un vero e proprio tappeto volante. Esso è stato ottenuto montando sul soffitto 120 pannelli di compensato con struttura a griglia, sulle cui facce sono state montate strisce di circa 200 fili ciascuna. Questi fili, che in totale sono più di un milione, sono di colori e lunghezze differenti.

Serie Architects, Progetto The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, Progetto The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

In tal modo gli architetti sono riusciti ad ottenere un effetto ondulato e anche a creare delle decorazioni, grazie all’uso dei 4 diversi colori utilizzati.

Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

Certo è stata un’impresa faticosa! Per completare l’installazione sono stati necessari 20 uomini e 2 mesi.
Di sicuro però ne è valsa la pena. Il risultato è un tappeto tridimensionale che crea l’effetto di un soffitto sospeso e rende l’ambiente più caldo e accogliente.

Lo studio Serie è riuscito inoltre a far rivivere la tradizione indiana. Infatti l’effetto dei fili colorati ricorda i dhurri, i tappeti tradizionali indiani e l’installazione è una rivisitazione della Shamiana, struttura a tenda utilizzata per ospitare funzioni speciali come i matrimoni o le feste, risalente all’epoca Mughal.

Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011
Serie Architects, The Monsoon Club, Kennedy Center for the Performing Arts, Washigton D.C., 2011

Lo spazio diventa ancora più suggestivo con l’aggiunta di fasci luminosi che creano ombre variegate sul pavimento.
Insomma, un’atmosfera davvero magica ed indimenticabile!

Crediti fotografici: http://www.designboom.com/architecture/serie-architects-the-monsoon-club/
                                   http://www.serie.co.uk/